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Guida pratica· Scrittura della tesi

Conclusioni tesi: come scriverle con un esempio

Come scrivere le conclusioni della tesi: risposta alla domanda, risultati, limiti e sviluppi futuri, con esempio e controlli prima della consegna.

4 min di letturaAggiornato il 26/10/2026

Le conclusioni della tesi rispondono alla domanda iniziale usando ciò che il lavoro ha effettivamente mostrato. Devono rendere visibile il contributo dell’elaborato, chiarire fin dove arriva e indicare quali questioni rimangono aperte. Un elenco dei capitoli, da solo, non basta.

Per iniziare, affianca la domanda scritta nell’introduzione e tre risultati o argomenti documentati nei capitoli. Se non riesci a collegarli, prima di rifinire lo stile controlla la coerenza della struttura.

Come scrivere le conclusioni in cinque passaggi

  1. Richiama il quesito: una breve frase deve ricordare il problema affrontato.
  2. Formula la risposta: esponi il punto a cui sei arrivato, con il grado di certezza consentito dal lavoro.
  3. Seleziona le evidenze decisive: scegli quelle necessarie a sostenere la risposta, senza ripercorrere ogni pagina.
  4. Spiega i limiti: chiarisci quali aspetti del metodo o del materiale restringono le interpretazioni.
  5. Indica una prospettiva concreta: suggerisci che cosa andrebbe studiato o verificato successivamente.

Puoi usare questi passaggi come scaletta provvisoria. Nella versione finale trasformali in un ragionamento continuo, rispettando l’articolazione prevista dal corso.

Esempio di conclusioni per una tesi compilativa

Scenario interamente inventato: una tesi confronta le informazioni sui servizi presenti nei siti di tre biblioteche. Il seguente testo illustra una struttura argomentativa, non risultati reali.

Il confronto ha permesso di individuare differenze nell’organizzazione delle informazioni di accesso ai servizi. Nei casi analizzati, la presenza di una pagina dedicata non coincide sempre con la disponibilità, nello stesso punto, di orari, condizioni e istruzioni per la prenotazione.
Rispetto al quesito iniziale, il lavoro suggerisce di distinguere tra presenza dell’informazione e facilità di ricostruzione del percorso necessario all’utente. L’analisi riguarda tuttavia tre siti e una rilevazione documentale: non consente di stabilire quali soluzioni siano comprese meglio dalle persone. Un possibile sviluppo consiste nel verificare i percorsi con utenti reali, mantenendo gli stessi compiti di ricerca delle informazioni.

Nell’esempio la conclusione non attribuisce soddisfazione o difficoltà agli utenti, perché non sono stati osservati. Questo controllo è utile anche nella tua tesi: ogni verbo deve corrispondere al tipo di prova disponibile.

E se la tesi è sperimentale o usa un questionario?

Seleziona i risultati che rispondono all’obiettivo principale e distingui descrizione, associazione e spiegazione causale. Una differenza osservata tra gruppi non dimostra automaticamente che una variabile abbia prodotto l’altra.

Un risultato non conforme alle aspettative può essere discusso con precisione: controlla qualità dei dati, limiti delle misure e alternative interpretative. Non correggere la storia del progetto per far sembrare che tutto fosse previsto.

Prima della sintesi finale, verifica la coerenza con il capitolo di analisi dei dati. Numeri, denominatori e definizioni devono restare identici; un risultato non significativo non equivale automaticamente alla prova che un effetto sia assente.

Come descrivere i limiti senza formule generiche

“Il campione è piccolo” segnala un problema, ma non ne spiega la conseguenza. Chiediti: piccolo rispetto a quale confronto? Selezionato in quale modo? Quali generalizzazioni diventano più incerte?

Per una tesi compilativa i limiti possono riguardare lingue consultate, periodo considerato, accessibilità delle fonti o criteri di selezione. Per uno studio documentale possono riguardare il fatto di analizzare documenti ufficiali senza osservare le pratiche reali.

Descrivi soltanto i limiti pertinenti. Un paragrafo copiato da un’altra disciplina rischia di introdurre problemi che il tuo metodo non presenta e di nascondere quelli effettivi.

Errori da correggere prima della consegna

  • Ripetere l’introduzione cambiando i tempi verbali.
  • Aprire un argomento centrale che non compare nei capitoli.
  • Dichiarare un’efficacia o una causalità che il disegno non permette di valutare.
  • Scrivere “l’obiettivo è stato raggiunto” senza dire quale risposta è stata ottenuta.
  • Proporre “ulteriori studi” senza spiegare domanda e metodo del possibile seguito.
  • Inserire ringraziamenti o racconti personali dove il corso richiede una sintesi scientifica.

Un controllo rapido tra inizio e fine

Copia in un foglio tre frasi: domanda iniziale, risposta conclusiva, limite principale. Leggile una dopo l’altra. Devono riguardare lo stesso oggetto e usare concetti compatibili. Poi chiedi a una persona che non conosce la tesi di indicare che cosa hai chiarito: una risposta molto vaga segnala che la conclusione va resa più esplicita.

Se il ragionamento regge ma la forma resta faticosa, puoi chiedere una revisione della tesi con osservazioni motivate sui passaggi da migliorare.

Domande frequenti

Quanto devono essere lunghe le conclusioni?

Non c’è una misura universale per triennale e magistrale. Parti dalle indicazioni del corso e dallo spazio necessario a rispondere al quesito senza ripetizioni.

Posso inserire citazioni?

Quando servono al confronto con la letteratura, rispettando le convenzioni disciplinari. Evita di introdurre solo qui una fonte indispensabile alla dimostrazione: discutine prima nel corpo del lavoro.

Conclusioni e discussione possono stare insieme?

Sì, se la struttura concordata lo prevede. La discussione interpreta i risultati; la chiusura rende esplicita la risposta complessiva. Anche in un capitolo unico queste funzioni devono restare riconoscibili.

Riferimento per approfondire

Le indicazioni per i tesisti dell’Università di Bologna invitano a sviluppare il significato dei risultati. La loro applicazione concreta dipende dalla disciplina e dalle richieste del relatore.

Questa guida offre indicazioni generali: le richieste del relatore e del tuo corso restano il riferimento. Scopri come lavoriamo e i limiti del nostro supporto.

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