Messa a fuoco della domanda di ricerca
Dal tema generico alla domanda circoscritta a cui la tesi risponde davvero.
Supporto universitario su misura
L'indice non e' un elenco di titoli: e' il piano del ragionamento. Lavoriamo sulla domanda di ricerca, sulla successione dei capitoli e sulle proporzioni tra le parti.
Prima valutazione della richiesta senza impegno.
Il perimetro esatto si definisce dopo aver visto il tuo materiale: quelli che seguono sono gli interventi tipici.
Dal tema generico alla domanda circoscritta a cui la tesi risponde davvero.
Capitoli e paragrafi con, accanto a ciascuno, la funzione che svolge nell'argomentazione.
Distribuzione delle pagine tra teoria, metodo, analisi e conclusioni, in linea con il tipo di tesi.
Controllo che ogni capitolo serva alla domanda e che non ci siano salti logici tra le parti.
Un indice presentabile, con abstract di capitolo, su cui il confronto diventa concreto.
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Mandaci l'indice attuale e l'argomento: ti diciamo dove non regge e cosa cambieremmo.
Una struttura solida nasce da una domanda circoscritta. "L'intelligenza artificiale nella sanita'" non e' una domanda: e' un'area. "Quali criteri adottano le aziende sanitarie italiane nell'introduzione di sistemi di supporto alla decisione clinica" e' una domanda a cui un indice puo' rispondere.
Una volta fissata la domanda, ogni capitolo esiste per una ragione: fornire il quadro concettuale, spiegare come hai lavorato, presentare i risultati, discuterli. Se un capitolo non serve a nessuna di queste funzioni, va ripensato o eliminato.
Una tesi compilativa segue di norma un percorso concettuale: inquadramento, sviluppo del dibattito, confronto tra posizioni, sintesi critica. Una tesi sperimentale segue invece l'impianto IMRaD: introduzione, metodo, risultati, discussione.
In entrambi i casi valgono due regole pratiche: le proporzioni contano piu' del numero di capitoli, e il contributo personale non puo' essere schiacciato in fondo.
L'indice non e' immutabile: quasi sempre cambia durante la scrittura, perche' leggendo le fonti capisci meglio il tuo oggetto. Il problema non e' cambiarlo, e' cambiarlo senza aggiornare il resto.
Ogni volta che l'indice si modifica, vanno riallineati introduzione, rimandi interni e conclusioni. E' una delle cause piu' frequenti di incoerenza nelle tesi consegnate di fretta.
Non esiste un numero corretto. Contano la coerenza e le proporzioni: tre capitoli ben bilanciati valgono piu' di sei squilibrati. Le indicazioni del corso di laurea e del relatore restano il riferimento.
E' necessario quando raccogli o analizzi dati, anche qualitativi. In una tesi puramente compilativa puo' essere sostituito da un paragrafo che spiega come hai selezionato e trattato le fonti.
E' consigliabile. Un indice ragionato, con due righe di descrizione per capitolo, rende il confronto molto piu' produttivo di un elenco di titoli.
Si restringe. Delimitare per periodo, contesto geografico, settore o categoria di soggetti e' il modo piu' veloce per rendere una tesi fattibile nel tempo che hai.
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