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Guida pratica· Ricerca e bibliografia

Stili di citazione bibliografica: APA, MLA, Chicago, Harvard e Vancouver

Confronto completo tra i principali stili bibliografici, con citazioni nel testo, esempi, criteri di scelta, errori e checklist.

10 min di letturaAggiornato il 15/08/2026

Gli stili di citazione bibliografica stabiliscono come indicare le fonti nel testo e come formattare l'elenco finale della tesi. APA, MLA, Chicago, Harvard e Vancouver usano gli stessi dati di base — autore, titolo, anno e pubblicazione — ma li organizzano in modo diverso.

La scelta non è estetica: dipende dalle regole del corso di laurea, dalla disciplina e dalle indicazioni del relatore. Una bibliografia corretta applica un solo sistema con coerenza dall'inizio alla fine.

Quale stile di citazione usare, in breve

Usa lo stile indicato dal regolamento del corso o dal relatore. In assenza di prescrizioni, APA e Harvard sono comuni nei sistemi autore-data; MLA è diffuso negli studi linguistici e letterari; Chicago offre sia note e bibliografia sia autore-data; Vancouver utilizza richiami numerici ed è frequente in area medica e biomedica.

Prima di formattare le fonti, verifica sempre:

  1. quale manuale o modello è richiesto;
  2. quale edizione dello stile va applicata;
  3. se il corso fornisce adattamenti propri;
  4. se sono richieste note, citazioni parentetiche o numeriche;
  5. come devono essere trattate fonti online, norme e materiali particolari.

Le linee guida dell'ateneo prevalgono sull'esempio trovato online.

Confronto rapido tra gli stili

APA

  • Richiamo nel testo: autore e anno.
  • Pagina: necessaria per citazioni dirette, utile per passaggi specifici.
  • Elenco finale: Riferimenti, in ordine alfabetico.
  • Diffusione: psicologia, educazione e scienze sociali.
  • Elemento molto visibile: l'anno compare subito dopo l'autore.

MLA

  • Richiamo nel testo: autore e pagina, normalmente senza anno.
  • Elenco finale: Opere citate o Works Cited, in ordine alfabetico.
  • Diffusione: letteratura, lingue e discipline umanistiche.
  • Elemento molto visibile: attenzione all'opera e al contenitore in cui è pubblicata.

Chicago note e bibliografia

  • Richiamo nel testo: numero in apice collegato a una nota.
  • Elenco finale: bibliografia alfabetica.
  • Diffusione: storia, arti e discipline umanistiche.
  • Elemento molto visibile: informazioni complete in nota alla prima citazione.

Chicago autore-data

  • Richiamo nel testo: autore, anno ed eventuale pagina.
  • Elenco finale: riferimenti alfabetici.
  • Diffusione: scienze sociali e naturali in contesti che adottano Chicago.
  • Elemento molto visibile: sistema simile ad altri autore-data, con regole Chicago.

Harvard

  • Richiamo nel testo: autore e anno.
  • Elenco finale: bibliografia o riferimenti alfabetici.
  • Diffusione: economia, management e numerose discipline accademiche.
  • Elemento molto visibile: non esiste un unico manuale universale; sono diffuse varianti istituzionali.

Vancouver

  • Richiamo nel testo: numero progressivo, tra parentesi, in apice o tra parentesi quadre secondo le regole adottate.
  • Elenco finale: ordinato per prima citazione, non alfabeticamente.
  • Diffusione: medicina e scienze biomediche.
  • Elemento molto visibile: forma compatta e titoli di rivista spesso abbreviati secondo convenzioni disciplinari.

Stile APA: come funziona

APA utilizza un sistema autore-data. Il lettore identifica subito chi ha pubblicato l'idea e quando.

Citazione nel testo

Citazione parentetica:

La pianificazione riduce le interruzioni nel processo di scrittura (Rossi, 2023).

Citazione narrativa:

Rossi (2023) osserva che la pianificazione riduce le interruzioni.

Citazione diretta:

"La revisione è parte della scrittura" (Rossi, 2023, p. 42).

Per più autori, enti, opere senza data e fonti con lo stesso autore e anno si applicano regole specifiche. Non improvvisare abbreviazioni.

Voce finale

Schema semplificato per un libro:

Rossi, M. (2023). Scrivere la ricerca. Editore.

Schema semplificato per un articolo:

Rossi, M., & Bianchi, L. (2023). Titolo dell'articolo. Nome della Rivista, 12(2), 25–44. DOI

In APA sono significativi ordine degli autori, iniziali, anno, maiuscole dei titoli, corsivi e DOI.

Stile MLA: come funziona

MLA collega il richiamo nel testo alla prima informazione della voce finale, normalmente il cognome dell'autore. Quando la fonte ha pagine, il richiamo include la pagina senza separarla con una virgola.

Citazione nel testo

La struttura del testo orienta l'interpretazione del lettore (Rossi 42).

Se il nome è già nella frase:

Rossi sostiene che la struttura orienti l'interpretazione del lettore (42).

Voce finale

Schema semplificato per un libro:

Rossi, Maria. Scrivere la ricerca. Editore, 2023.

Schema semplificato per un articolo:

Rossi, Maria. "Titolo dell'articolo." Nome della Rivista, vol. 12, n. 2, 2023, pp. 25–44.

MLA costruisce la voce attraverso elementi centrali come autore, titolo della fonte, titolo del contenitore, editore e data. Il contenitore può essere una rivista, un volume, un sito o una piattaforma.

Chicago note e bibliografia

Il sistema note-bibliografia è utile quando le fonti richiedono commenti, precisazioni o molti riferimenti documentali.

Prima nota

La prima citazione contiene normalmente informazioni estese:

1. Maria Rossi, Scrivere la ricerca (Città: Editore, 2023), 42.

Nota successiva

Le citazioni successive possono essere abbreviate:

4. Rossi, Scrivere la ricerca, 57.

Voce in bibliografia

Rossi, Maria. Scrivere la ricerca. Città: Editore, 2023.

Nota e bibliografia non sono copie identiche: cambia soprattutto l'ordine del nome e può cambiare la punteggiatura.

Chicago autore-data

La variante autore-data usa richiami parentetici:

(Rossi 2023, 42)

La voce finale può seguire questo schema:

Rossi, Maria. 2023. Scrivere la ricerca. Città: Editore.

Non mescolare la variante autore-data con note costruite secondo il sistema note-bibliografia, a meno che il regolamento non richieda una soluzione particolare.

Harvard: attenzione alle varianti

"Harvard" indica una famiglia di sistemi autore-data, non un'unica norma identica in ogni università. Due guide Harvard possono differire per:

  • uso delle iniziali;
  • posizione dell'anno;
  • punteggiatura;
  • corsivo dei titoli;
  • indicazione di edizione e luogo;
  • forma di URL e data di consultazione;
  • uso di "e altri" oppure abbreviazioni equivalenti.

Un richiamo tipico è:

(Rossi, 2023, p. 42)

Una voce tipica può essere:

Rossi, M. (2023) Scrivere la ricerca. Città: Editore.

Se il tuo ateneo richiede Harvard, usa il modello dell'ateneo e non una guida generica.

Vancouver: richiami numerici

Vancouver assegna un numero alla fonte quando compare per la prima volta. Lo stesso numero viene riutilizzato ogni volta che la fonte è citata di nuovo.

Esempio:

Una revisione sistematica richiede criteri dichiarati.¹

Oppure, secondo la variante adottata:

Una revisione sistematica richiede criteri dichiarati (1).

L'elenco finale segue la numerazione:

1. Rossi M, Bianchi L. Titolo dell'articolo. Nome Rivista. 2023;12(2):25-44.

Non rinumerare manualmente dopo aver inserito una nuova citazione: usa uno strumento che aggiorni automaticamente richiami ed elenco.

La stessa fonte in cinque stili

Consideriamo un libro immaginario di Maria Rossi, pubblicato nel 2023 con il titolo Scrivere la ricerca.

APA

Rossi, M. (2023). Scrivere la ricerca. Editore.

MLA

Rossi, Maria. Scrivere la ricerca. Editore, 2023.

Chicago bibliografia

Rossi, Maria. Scrivere la ricerca. Città: Editore, 2023.

Harvard, variante esemplificativa

Rossi, M. (2023) Scrivere la ricerca. Città: Editore.

Vancouver

Rossi M. Scrivere la ricerca. Città: Editore; 2023.

Questi esempi servono a mostrare le differenze principali. La versione definitiva deve rispettare l'edizione e l'adattamento richiesti.

Citare un articolo scientifico

Per un articolo registra sempre:

  • autori nell'ordine originale;
  • anno;
  • titolo;
  • rivista;
  • volume e fascicolo;
  • intervallo di pagine oppure identificativo dell'articolo;
  • DOI, se presente.

Non confondere il fascicolo con il volume e non sostituire il DOI con il collegamento temporaneo della biblioteca.

Citare un capitolo in un libro

Un capitolo ha due livelli di responsabilità:

  • autore e titolo del capitolo;
  • curatore e titolo del volume.

Vanno aggiunte le pagine iniziale e finale del capitolo. Citare soltanto il volume nasconde quale contributo è stato realmente utilizzato.

Citare pagine web, rapporti ed enti

Prima di usare una pagina web chiediti chi risponde del contenuto. L'autore può essere una persona oppure un ente.

Raccogli:

  • autore o organizzazione;
  • titolo della pagina o del documento;
  • data disponibile;
  • nome del sito;
  • URL;
  • data di consultazione, quando richiesta.

Un PDF trovato online non è automaticamente una "fonte internet": può essere un articolo, un rapporto, un libro o un atto ufficiale. Citalo in base alla sua natura.

Citare leggi, sentenze e fonti giuridiche

Le fonti giuridiche seguono convenzioni specifiche del sistema normativo e della disciplina. Servono estremi completi, autorità, data, numero e fonte ufficiale di pubblicazione quando prevista.

Non adattare meccanicamente una legge al modello di un libro. Se la tesi è giuridica, segui le regole redazionali indicate dalla facoltà e dal relatore.

Citare una fonte citata da un altro autore

La citazione indiretta o secondaria si usa quando non è stato possibile consultare l'originale. Deve risultare chiaramente che hai letto la fonte intermedia.

Non inserire l'originale in bibliografia come se lo avessi verificato. Quando possibile, recupera e consulta il documento primario: riduce errori e interpretazioni fuori contesto.

Come passare da uno stile a un altro

Cambiare stile non significa sostituire qualche virgola. Possono cambiare:

  • richiamo nel testo;
  • ordine delle voci;
  • forma dei nomi;
  • posizione dell'anno;
  • maiuscole;
  • corsivi e virgolette;
  • abbreviazione degli autori;
  • trattamento di DOI e URL.

Procedura sicura:

  1. crea una copia del documento;
  2. verifica che ogni fonte abbia metadati completi;
  3. seleziona il nuovo stile nel gestore bibliografico;
  4. aggiorna citazioni e bibliografia;
  5. controlla manualmente fonti particolari;
  6. confronta alcuni esempi con la guida richiesta;
  7. esporta il PDF e verifica il risultato finale.

Gestore bibliografico e controllo umano

Un gestore bibliografico può applicare automaticamente APA, MLA, Chicago, Harvard o Vancouver, ma lavora sui dati che riceve.

Se il record contiene un autore nel campo sbagliato, un titolo tutto maiuscolo o un documento classificato come pagina web invece che articolo, il risultato sarà formalmente generato ma scorretto.

Controlla ogni scheda al momento dell'importazione e correggi i metadati alla fonte, non direttamente nella bibliografia generata.

Errori comuni negli stili di citazione

  • Usare APA nel testo e una bibliografia in stile Harvard.
  • Alternare "&", "e" e altre congiunzioni senza criterio.
  • Scrivere ogni autore in un formato diverso.
  • Dimenticare la pagina nelle citazioni dirette.
  • Ordinare alfabeticamente una bibliografia Vancouver.
  • Numerare come nuova una fonte Vancouver già citata.
  • Usare "Harvard" senza verificare la variante dell'ateneo.
  • Applicare lo stesso formato a libro, capitolo e articolo.
  • Copiare esempi appartenenti a edizioni diverse del manuale.
  • Correggere una voce generata senza correggere il record bibliografico.

Checklist per controllare lo stile

Prima della consegna verifica che:

  • sia indicato chiaramente lo stile richiesto;
  • sia stata usata l'edizione corretta;
  • richiami nel testo e bibliografia appartengano allo stesso sistema;
  • ogni citazione diretta riporti la localizzazione richiesta;
  • tutte le fonti citate abbiano una voce finale;
  • tutte le voci finali siano richiamate nel testo;
  • ordine, punteggiatura, corsivi e maiuscole siano uniformi;
  • articoli, capitoli, libri e siti siano distinti correttamente;
  • DOI e URL siano completi e funzionanti;
  • eventuali adattamenti dell'ateneo siano applicati ovunque.

Domande frequenti sugli stili bibliografici

Qual è lo stile migliore per una tesi?

Non esiste uno stile migliore in assoluto. È corretto quello richiesto dal corso di laurea o dal relatore e applicato coerentemente.

APA e Harvard sono la stessa cosa?

No. Entrambi usano spesso autore e anno, ma APA è uno stile codificato con regole proprie; Harvard comprende diverse varianti istituzionali.

Qual è la differenza tra APA e MLA?

APA mette in evidenza autore e anno; MLA usa normalmente autore e pagina. Differiscono anche nella costruzione delle voci finali.

Chicago usa sempre le note?

No. Chicago prevede un sistema note-bibliografia e un sistema autore-data. Occorre scegliere quello richiesto e non mescolarli.

In Vancouver la bibliografia è alfabetica?

Normalmente no. Le fonti sono numerate secondo la prima comparsa nel testo e l'elenco segue lo stesso ordine.

Posso cambiare stile alla fine?

Sì, soprattutto usando un gestore bibliografico, ma è necessario controllare metadati, fonti particolari e corrispondenza tra richiami ed elenco.

Posso copiare una citazione già pronta?

Puoi usarla come punto di partenza, ma devi verificarla. Le citazioni esportate automaticamente possono contenere dati incompleti o appartenere a uno stile diverso.

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